Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica

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Recensione
07/02/2015
Abstract
Il volume propone la tesi di laurea di Giancarlo Doria, già redattore di Sintesi Dialettica e promettente ed eclettico studioso scomparso prematuramente nel 2010. La finalità dello studio – pienamente realizzata – è chiarire le ragioni del bicameralismo federale ovvero del rapporto tra bicameralismo e federalismo. La lettura del testo soddisfa tutte le aspettative e “fornisce la possibilità di comprendere quanto abbia dato la sua breve, ma intensa presenza sia al mondo scientifico che a quello familiare ed amicale”.

A distanza di oltre un lustro dalla scomparsa dell'amico Giancarlo Doria è la prima volta che trovo la forza e il coraggio per scrivere qualcosa su di lui. L'occasione mi è generosamente offerta dal direttore Vittorio V. Alberti che mi ha proposto di recensire per Sintesi Dialettica la tesi di laurea di Giancarlo recentemente edita per i tipi di Carocci con il titolo “Bicameralismo e federalismo – Analisi dei modelli di relazione”.

Dopo la pubblicazione, nel 2013, del volume di Francesco Palermo e Matteo Nicolini, Il Bicameralismo, edito dai tipi della ESI e dedicato alla memoria di Giancarlo in quanto originario coautore del progetto, ecco che il panorama editoriale si arricchisce a distanza di un anno di un nuovo contributo postumo di Doria.

Il dolore e la frustrazione che hanno accompagnato la malattia e la prematura scomparsa di Giancarlo, che ho avuto modo di seguire da molto vicino, sono state in realtà rinfrescate dalla lettura della sua tesi di laurea.

Leggendo il volume, infatti, si ha l'impressione di avere tra le mani tutto fuorché un lavoro redatto da un laureando di 24 anni: la profondità dell'analisi e dell'argomentare, nonché l'accurata ricercatezza lessicale sono infatti proprie dello studioso maturo e formato.

Si tratta delle medesime rarissime e preziose qualità che Giancarlo riusciva con disarmante e coinvolgente naturalezza a infondere in tutte le sue attività e nei rapporti umani che amava intessere e curare appassionatamente con una svariata umanità.

Dopo la laurea triennale in filosofia, Giancarlo decise di proseguire gli studi universitari con una laurea magistrale in scienze politiche e relazioni internazionali. Il volume, come accennato, riproduce la sua tesi di laurea magistrale. È bene sottolinearlo, perché in realtà più che di una tesi di laurea si tratta di un vero e proprio contributo scientifico latore di una originalità e innovatività che difficilmente si possono ritrovare in tesi di dottorato o pubblicazioni scientifiche, in teoria di grado superiore.

In effetti, così come sostenuto dal professore Fulco Lanchester, relatore della tesi e prefattore del volume, “la tesi, come potrà valutare il lettore ancora oggi, era fatta molto bene ed era basata su uno schema concettuale originale, che poi ha perfezionato in altri contributi successivi (...) Doria era uno di quegli studenti con cui puoi esaminare le varie ipotesi interpretative, che si enunciano e si discutono per dimostrarne la validità o per falsificarle, senza alcuna fatica o mediazioni”. È probabilmente proprio in questo senso che Lanchester, nella medesima prefazione, definisce la curiosità di Giancarlo come “popperiana”.

Benché la "analisi dei modelli di relazione" risalga ormai a quasi un decennio fa e ad un contesto politico oggi radicalmente mutato, l'argomento del bicameralismo risulta di grandissima attualità proprio durante l'iter di una radicale riforma della Costituzione italiana che vede come uno dei punti più controversi proprio la riforma del bicameralismo e in particolare la non elettività del Senato delineata da detta proposta di riforma.

La finalità dello studio è quella - esplicitata sin dal capitolo introduttivo - di chiarire le ragioni del bicameralismo federale ovvero del rapporto tra bicameralismo e federalismo.

Traendo le conclusioni della sua analisi teorica, Giancarlo auspica di aver realizzato "un efficace punto di partenza per lo studio delle problematiche concrete legate al tema del bicameralismo, federale e non".

Ed è in questo senso che Lanchester annota “di fronte alla confusione e – a volte – all'improvvisazione delle scelte del costituente costituito, in una situazione in cui il materiale costituzionale vigente sembra ormai snervato e al punto di rottura, alla fine del volume il lettore capirà quanto abbiamo perso con la scomparsa di Giancarlo Doria. (...) Lo strumento che egli ci ha lasciato fornisce infatti la possibilità di comprendere quanto abbia dato la sua breve, ma intensa presenza sia al mondo scientifico che a quello familiare ed amicale”.

Detesto le agiografie postume e chi mi conosce sa che non sono solito farne.

Tuttavia, in questo caso troppo intenso è stato il rapporto di amicizia che mi ha legato a Giancarlo ed eccezionale la quantità e qualità di insegnamenti che ha lasciato a me come a tutti coloro i quali ha incrociato per la sua strada.

La pubblicazione di questo volume rappresenta senz'altro un importantissimo, ma pur sempre modesto se lo si rapporta all'incolmabile vuoto lasciato dalla sua prematura scomparsa, riconoscimento postumo all'originalità e alla profondità del suo pensiero, rinnovando in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato l'amarezza e lo sconforto per un'assenza che, a distanza di cinque anni, continua quotidianamente a mordere come il primo giorno.

G. Doria, Bicameralismo e federalismo. Analisi dei modelli di relazione, Carocci, Roma 2014, pp. 200, €22.