Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica

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Recensione
05/04/2014
Abstract
Questo trattato dello storico Elliot ripercorre la genesi, lo sviluppo e il crollo dei due tra i più grandi imperi della storia. L’autore fa emergere concordanze e differenze tra le due amministrazioni imperiali fornendo un quadro di insieme minuzioso e globale

Imperi dell'atlantico. America britannica e America spagnola - 1492-1830 ripercorre la storia dei due principali imperi della storia europea, in particolar modo della prima età moderna. L'obiettivo del libro non è esclusivamente di descrivere “separatamente” i due imperi, ma di fornire un quadro esaustivo delle concordanze e differenze tra le loro organizzazioni imperiali: «paragonando, giustapponendo e intrecciando continuamente le due vicende, ho cercato di rimettere insieme una storia frammentata e di mostrare le evoluzioni di queste due grandi civiltà del Nuovo Mondo lungo tre secoli, nella speranza che uno sguardo puntato su una di esse in un dato momento possa simultaneamente e di rimando far luce sulla storia dell'altra».

Elliot ricostruisce nel dettaglio la struttura imperiale dell'America spagnola e, allo stesso tempo, riesce nel fornire un quadro di insieme della complessa compagine sociale connessa alla interazione e fusione delle civiltà precolombiane con i coloni spagnoli. Riguardo all'impero britannico, Elliot mette in luce non soltanto la differenza con il vicino spagnolo, ma anche come quest'ultimo, già stabilmente insediatosi quando i primi coloni inglesi incominciavano a fluire in America dall'Europa, abbia fatto da modello, sia negativo che positivo, rispetto all'attività imperiale inglese. Inoltre, l'autore è sempre molto attento a rintracciare le differenze storico-ambientali in cui i due imperi si costituirono. Nel caso delle conquiste spagnole, ci si trovava già in un territorio con un tasso demografico ben superiore rispetto a quello dell'allora nord America e, inoltre, le società precolombiane erano a loro volta già stati ben organizzati, non comparabili alle tribù dei nativi americani con cui si confrontarono i coloni delle colonie inglesi. Il confronto tra vinti e vincitori non è stato meramente impositivo, ma di volta in volta si sono creati nuovi equilibri sociali che hanno poi dato vita alla complessità, sia strutturale che sociale, dell'impero spagnolo. Tutt'altro caso, invece, fu quello dell'impero britannico, sia per le già richiamate ragioni territoriali, demografiche e geografiche, sia perché la corona britannica investì le sue risorse in modo sostanzialmente diverso rispetto all'impegno dell'impero spagnolo. Per questa ragione alcuni sostennero che l'impero britannico era sostanzialmente di tipo commerciale, tesi che Elliot considera anche in chiave critica: l'impero britannico disponeva del modello spagnolo come riferimento e questa fu una delle motivazioni della divergenza organizzativa che ha segnato il diverso sviluppo storico delle due unità imperiali.

In fine, il libro considera la nascita, la genesi, lo sviluppo e termina con la caduta dei due imperi europei nelle Americhe e cerca di stabilire un bilancio complessivo delle due esperienze, sia dal punto di vista sociale che economico.

Imperi dell'Atlantico. America britannica e America spagnola - 1492-1830 è un libro in cui la ricostruzione storica è sempre di dettaglio, ma, allo stesso tempo, consente di cogliere i macroeventi che hanno caratterizzato le due dominazioni imperiali dal principio fino al loro crollo. Elliot, quasi sempre con lo sguardo rivolto verso il continente americano più che sul versante europeo, considera una grande varietà di fatti (demografici, geografici, sociali, culturali, storici) per fornire un quadro complesso sia sull'apparato statale che sociale dei due imperi dell'Atlantico.

J. H. Elliot, Imperi dell'Atlantico America britannica e America spagnola 1492-1830, Mondadori, Milano 2006, pp. 684, euro 52,00.