Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica

DOCUMENTI
RECENSIONI
INTERVISTE
ARCHIVIO
FORUM
Recensione
23/09/2010
Abstract
Un libro intervista in cui Oscar Luigi Scalfaro e Gian Carlo Caselli si confrontano sul significato della Costituzione e della nuova concezione di democrazia che ne discende.

Oscar Luigi Scalfaro e Gian Carlo Caselli, col sostegno di Carlo Alberto Dalla Chiesa nelle vesti di intervistatore, si confrontano sull’attualità della Carta Costituzionale e soprattutto sulla necessità di tornare a una solida e consapevole presa di coscienza del suo ruolo nella vita democratica italiana.

Ecco un passaggio significato sul tema della democrazia così come fu concepita dai padri costituenti: «Punto di partenza è che la Costituzione repubblicana disegna una democrazia pluralista, basata sul primato dei diritti uguali per tutti e sulla separazione dei poteri, senza supremazia dell’uno sugli altri, ma con reciproci bilanciamenti e controlli. A questa concezione di democrazia se ne vorrebbe sostituire un’altra: basata sul primato della politica (meglio, della maggioranza politica del momento) e non sul primato dei diritti. Dimenticando …. che ogni potere democratico incontra dei limiti prestabiliti. Altrimenti, come già insegnava quasi due secoli fa Alexis de Tocqueville, può sempre essere in agguato la tirannide della maggioranza» (pp. 91-92).

Di questi tempi si discute molto di Costituzione, tra la gente comune, giornalisti, eletti ed elettori, spesso senza chiara consapevolezza.

Esempio di come la contingente polemica politica possa creare delle particolari tifoserie è il concreto rischio che l’adagio che ci raccontava come un popolo di commissari tecnici possa adattarsi ad un popolo di costituzionalisti.

Per capire il significato di questa operazione editoriale, oltre al brano sulla concezione di democrazia, possiamo altresì citare la seconda di copertina: «la Costituzione non è un atto politico e non è lo strumento di una parte contro l’altra, ma un terreno di confronto pensato e strutturato per adeguarsi alle trasformazioni del Paese».

Affermazioni che, lo sappiamo bene, non sempre trovano riscontro nell’attuale dibattito politico.

Coloro che contestano le regole stabilite nel 1948, e magari ne fanno capro espiatorio di intollerabili lentezze per poi avere mani libere in campi ancora protetti dai principi costituzionali, nel libro non sono richiamati; tutto rimane sugli alti principi e non scende mai ai livelli offerti da noti ed improvvisati neo-costituzionalisti.

Gli strali rivolti alla Carta del ’48, che sicuramente hanno animato l’appassionata difesa di Scalfaro e Caselli, non sono certo quelli di un Arturo Carlo Jemolo, grande giurista di sicura fede democratica, che pure fu sempre molto critico sull’impianto della nostra Costituzione: in alcuni suoi scritti, recentemente ripubblicati, lo studioso entra nel merito di alcuni articoli fondanti, come gli articoli 1 e 4, rilevandone ambiguità e contraddizioni.

Quanto scriveva Jemolo, ammiratore della sobrietà e dello stile dello Statuto, magari può essere discutibile ma è comunque supportato dal ragionamento di una grande studioso del diritto.

Più difficile pensare che affine profondità di analisi sia presente negli attuali demolitori della Carta Costituzionale; ed infatti, con maggiore facilità, e su un livello quasi didattico, è a loro, pur senza nominarli, che replicano Scalfaro e Caselli.

I capitoli dell’intervista seguono perciò un percorso logico e coerente: Italia Repubblica democratica, Fascismo e guerra: verso la Costituzione, Processo costituente, Fondamenti della Costituzione, Attualità di alcuni articoli della Costituzione, Mafie, Le sfide dell’oggi, Le Risorse del nostre tempo.

Altrettanto coerente, volendo ribadire l’attualità della nostra Costituzione, è l’appendice sui beni confiscati alla mafia a cura di Davide Mattiello, fondatore dell’associazione Acmos.

«Ma questo tempo è vostro. Non state immobili a guardare. La Costituzione è da scrivere con la vostra vita. Ve lo dico, perché ci credo fino in fondo: la Costituzione è da amare. E per amarla bisogna conoscerla e viverla, attuarla e sentirla propria».

Di sana e robusta Costituzione, Intervista di Carlo Alberto dalla Chiesa. Oscar Luigi Scalfaro e Gian Carlo Caselli, ADD Editore, Torino 2010, pp. 192, € 14,00.