Sintesi Dialettica ::: per l'identità democratica

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Recensione
06/02/2011
Abstract
"Con un nemico compatto si stia pronti al confronto, ma un nemico troppo forte va fuggito. Lo si irriti per confonderlo e si ostenti debolezza per aizzarne l’arroganza. Lo si stanchi se cerca riposo e si cerchi di dividerne i ranghi qualora siano uniti."

Scritto sul finire del sesto secolo avanti Cristo da un anonimo cinese, si ritiene sia attribuibile allo stratega dell’impero Qi Sun Wu, detto Sun Tzu. L’arte della guerra risulta essere il più antico, famoso e studiato fra i trattati di strategia militare. Articolandosi in tredici succinti capitoli si presenta come un’accurata esposizione dei principi fondamentali della dottrina bellica, con il preciso scopo di fornire preziose indicazioni sulle valutazioni preliminari di gestione logistica di un conflitto, sulle strategie e le manovre d’attacco e ritirata, sulla preparazione e gestione di armamentari ed eserciti. Alla base della trattazione risiede la filosofia tipica orientale con riferimenti agli elementi della natura e all’ascetismo. Le massime adottate in quest’opera possono essere studiate e messe in pratica non soltanto da grandi generali di eserciti, ma anche da manager, imprenditori, leader e politici di ogni epoca storica, per versatilità ed attualità. L’autore esorta a lavorare per cercare di ottenere il massimo risultato con il minor sforzo possibile, addirittura osanna quel generale che riesce a persuadere l’avversario al punto da ottenere quello che vuole senza combattere. Il primo posto per il vero uomo di valore spetta a quello stratega che sa fare della diplomazia l’arma vincente, ottenendo la “vittoria perfetta” ed evitando lo scontro diretto. La vera intelligenza e la vera forza non risiedono nella distruzione, ma nel “saper accrescere nel corso del tempo le file dei propri eserciti”; occorre trattare con benevolenza i sottomessi affinché riconoscano nel generale che li ha vinti un nuovo capo degno di comandarli legittimamente. Sun Tzu aveva già intuito nel sesto secolo che se si vince un popolo e lo si distrugge si finisce col perderlo, mentre se lo si sottomette questi finirà per ribellarsi; ma, se si cerca di assorbirlo nella propria cultura come la terra assorbe le acque dei fiumi generando la vita, allora si otterranno nuovi imperi a costi inferiori e dalla durata maggiore. Sun Tzu è contro la guerra ad ogni costo, “bisogna combattere solo quelle guerre che si sa di poter vincere, poiché chi combatte deve ottenere la vittoria” e “non occorre ricercare questa per emergenza ne per fato, ma per conoscenza e strategia”. La guerra è come un’arte, una disciplina in cui si vince non tanto perché non si sbaglia nulla, ma perché si sanno sfruttare gli errori degli altri mascherando i propri. Un abile guerriero è spesso anche un abile illusionista, un esperto d’inganni. Il vero stratega non ha mai fretta, ma ha pazienza di attendere il momento propizio per poter sferrare il colpo decisivo. Chi gioca in borsa nelle moderne metropoli sa quando vendere e quando acquistare titoli, sa quali sono i mercati più favorevoli e le piazze più vantaggiose, così l’abile stratega conosce i terreni più adatti su cui schierare il proprio esercito e le stagioni dell’anno in cui conviene astenersi dal combattere. L’arte della guerra oltre che un manuale di strategia militare adatto a tutte le epoche e a tutti gli eserciti, è anche il manuale del perfetto uomo moderno. L’arte retorica con cui quest’opera è scritta è permeata della nobile filosofia orientale, che vede alla base di tutto l’interazione tra Yin e Yang nell’equilibrio dell’universo. La filosofia cinese si fonda sull’alternanza degli opposti: bene-male, caldo-freddo, lontananza-vicinanza, spazi aperti-spazi chiusi. L’abile stratega, soldato o leader o manager che sia, sa tenere in conto l’influenza degli opposti e le loro interazioni curandosi di assecondarne sempre l’equilibrio perfetto che vige in natura, solo così potrà divenire una sola cosa con il “Tao, la legge immutabile”: unica via per raggiungere la vittoria, che solo i saggi sanno trovare e percorrere.